AMBITO TERRITORIALE DI REALIZZAZIONE DEL PROGETTO COLLETTIVO


Un territorio agricolo si caratterizza, innanzitutto, per la specificità delle risorse dell’ambiente fisico. La definizione di idonee strategie di sviluppo sostenibile dello stesso, in termini economici ed ambientali, non può, quindi, prescindere dalla corretta conoscenza delle predette risorse. Tra queste, suolo ed acqua assumono un ruolo prioritario, soprattutto in questa fase di cambiamenti climatici. La problematica della conoscenza delle risorse idriche e della loro gestione sostenibile è particolarmente sentita nelle aree agricole della Campania interna a causa della ridotta disponibilità di tali risorse, in relazione alle caratteristiche idrogeologiche e pedologiche e alle esigenze delle colture.

AIl Progetto rappresenta un’opportunità rilevante per valutare le effettive disponibilità delle risorse idriche potenzialmente utilizzabili per l’agricoltura, la loro qualità e per definire linee guida per un uso ecosostenibile dell’acqua da parte degli Enti preposti alla loro gestione e degli agricoltori, fruitori della risorsa. La disponibilità idrica, in termini di quantità e qualità, potrà consentire di differenziare ed ampliare la tipologia delle colture possibili; la conoscenza degli altri elementi del paesaggio agrario, e dei suoli in particolare, consentirà di realizzare bilanci idrici, essenziali per il miglioramento dell’efficienza dell’uso dell’acqua.




Il progetto rappresenta, pertanto, un’opportunità concreta per definire un modello di agricoltura sostenibile, esportabile ad altre aree con caratteristiche fisico-ambientali comparabili. Lo scenario di riferimento settoriale del Progetto coinvolge un’area appenninica del Sannio beneventano, sia per gli aspetti più strettamente legati all’agricoltura, sia per quelli paesaggistici.

Nello specifico, il territorio d’interesse è quello del bacino idrografico dell’Alto Tammaro, che occupa la porzione settentrionale della Provincia di Benevento e si estende fino al Molise poiché, proprio in questa Regione, più precisamente dalla Sella di Vinchiaturo (quota 558 m s.l.m.), ha origine il Fiume Tammaro. Il corso d’acqua, che ha una lunghezza totale di 78 Km ed un bacino di 793 Km2, entra in Campania, nella provincia di Benevento, fra i comuni di Sassinoro e Santa Croce del Sannio. Scorrendo da nord-ovest a sud-est, lascia sulla destra Sassinoro, Morcone e Fragneto l’Abate e volge verso il centro di Pesco Sannita. Continua il suo percorso tra i comuni di Pago Veiano, San Giorgio la Molara, Paduli e Pietrelcina e si immette, all’altezza della stazione ferroviaria di Paduli, nel fiume Calore.